Case history

Immobili che abbiamo sbloccato

Tre casi reali dalla Provincia di Salerno: situazioni che sembravano bloccate, e che abbiamo risolto per concludere la vendita.

Caso 1 — Il condono fantasma

Caso 1 — Il condono fantasma

Situazione: condono edilizio degli anni ’90 mai concluso; il Comune aveva archiviato erroneamente la pratica.
Rischio reale: rogito nullo, mutuo bloccato, acquirente che si ritira.
Risultato: ✅ rogito completato in 45 giorni. Nessuna perdita economica per il venditore.
CV Score finale: B — Buono
Caso 2 — La planimetria sbagliata

Caso 2 — La planimetria sbagliata

Situazione: un locale tecnico trasformato in bagno negli anni ’80 senza pratica edilizia. Doppia difformità, catastale e urbanistica.
Rischio reale: perizia bancaria negativa → mutuo rifiutato → vendita saltata.
Risultato: ✅ mutuo approvato, vendita completata in 30 giorni.
CV Score finale: B — Buono
Caso 3 — La donazione con il vizio nascosto

Caso 3 — La donazione con il vizio nascosto

Situazione: immobile donato nel 2005 con ampliamento abusivo non dichiarato nell’atto.
Rischio reale: nullità della vendita e responsabilità del venditore per anni.
Risultato: ✅ immobile venduto con piena commerciabilità dopo SCIA in sanatoria.
CV Score finale: B — Buono

Questi tre casi sono arrivati tutti a un buon esito: è il risultato che perseguiamo per ogni pratica. Non tutte le case, però, partono così — quando la classe è più severa lo diciamo con la stessa chiarezza, prima che il problema arrivi al rogito.

Altri casi · criticità e regolarizzazioni

Quando il check trova qualcosa da sistemare

Situazioni reali — rese completamente anonime — in cui la verifica ha individuato irregolarità da regolarizzare prima del rogito, e la strada tecnica per risolverle.

Appartamento in centro storico 🟡 Sanabile · CILA in sanatoria

Appartamento in centro storico (anni ’70)

Cosa abbiamo trovato: tramezzi interni spostati senza titolo, planimetria catastale non aggiornata rispetto allo stato reale e certificato di agibilità mancante.

La regolarizzazione: CILA in sanatoria per gli interventi interni, aggiornamento catastale (DOCFA) e recupero dell’agibilità. Criticità tutte sanabili prima della vendita.

Appartamento in palazzina anni '60 🟡 Sanabile · CILA in sanatoria

Appartamento in palazzina degli anni ’60

Cosa abbiamo trovato: una CILA presentata in passato era rimasta sospesa e quindi inefficace: gli interventi interni risultavano, di fatto, non regolarizzati.

La regolarizzazione: una nuova CILA in sanatoria per rendere finalmente efficace la posizione edilizia e allineare i documenti allo stato dei luoghi.

Unione di due unità catastali 🟡 Sanabile · CILA + allineamento catastale

Unità realizzata prima del 1967

Cosa abbiamo trovato: due unità catastali fuse in una sola senza il titolo edilizio che ne autorizzasse l’unione; una vecchia pratica edilizia riportava planimetrie difformi dalla scheda catastale.

La regolarizzazione: CILA in sanatoria per l’unione e allineamento della planimetria catastale, così titolo, catasto e stato reale tornano a coincidere.

Appartamento con verande chiuse 🟡 Sanabile · rimozione o sanatoria

Appartamento con verande chiuse

Cosa abbiamo trovato: pur avendo licenza edilizia e abitabilità storiche, l’immobile presentava due verande realizzate senza alcun titolo né domanda di sanatoria.

La regolarizzazione: rimozione delle verande o, dove ammessa dalla normativa vigente, loro sanatoria — da definire prima di mettere l’immobile sul mercato.

Locale commerciale in edificio con irregolarità diffuse 🔴 Complesso · dipende dal fabbricato

Locale commerciale in un edificio con irregolarità diffuse

Cosa abbiamo trovato: planimetria catastale non conforme (da aggiornare con DOCFA) e successioni non ancora volturate. Soprattutto, alcune irregolarità interessavano l’intero fabbricato: quando l’edificio ha opere abusive, anche la piena commerciabilità della singola unità ne resta condizionata.

La regolarizzazione: DOCFA di aggiornamento e volture di successione per la singola unità, e valutazione di una sanatoria a livello dell’intero fabbricato. È il caso che spiega bene perché diciamo di controllare prima: una singola casa può essere bloccata da abusi che non sono nemmeno suoi.

Tutti i casi sono resi anonimi: nessun nome, indirizzo o dato identificativo. Le soluzioni indicate valgono per la fattispecie descritta; ogni immobile va sempre valutato singolarmente.

Il tuo immobile potrebbe essere il prossimo caso risolto

La prima risposta è gratuita. Scoprilo prima del notaio e della banca.

Parli direttamente con l’Arch. Aniello Sicignano o con un collaboratore qualificato dello studio.