Immobili che abbiamo sbloccato
Tre casi reali dalla Provincia di Salerno: situazioni che sembravano bloccate, e che abbiamo risolto per concludere la vendita.
Caso 1 — Il condono fantasma
Caso 2 — La planimetria sbagliata
Caso 3 — La donazione con il vizio nascosto
Questi tre casi sono arrivati tutti a un buon esito: è il risultato che perseguiamo per ogni pratica. Non tutte le case, però, partono così — quando la classe è più severa lo diciamo con la stessa chiarezza, prima che il problema arrivi al rogito.
Quando il check trova qualcosa da sistemare
Situazioni reali — rese completamente anonime — in cui la verifica ha individuato irregolarità da regolarizzare prima del rogito, e la strada tecnica per risolverle.
Appartamento in centro storico (anni ’70)
Cosa abbiamo trovato: tramezzi interni spostati senza titolo, planimetria catastale non aggiornata rispetto allo stato reale e certificato di agibilità mancante.
La regolarizzazione: CILA in sanatoria per gli interventi interni, aggiornamento catastale (DOCFA) e recupero dell’agibilità. Criticità tutte sanabili prima della vendita.
Appartamento in palazzina degli anni ’60
Cosa abbiamo trovato: una CILA presentata in passato era rimasta sospesa e quindi inefficace: gli interventi interni risultavano, di fatto, non regolarizzati.
La regolarizzazione: una nuova CILA in sanatoria per rendere finalmente efficace la posizione edilizia e allineare i documenti allo stato dei luoghi.
Unità realizzata prima del 1967
Cosa abbiamo trovato: due unità catastali fuse in una sola senza il titolo edilizio che ne autorizzasse l’unione; una vecchia pratica edilizia riportava planimetrie difformi dalla scheda catastale.
La regolarizzazione: CILA in sanatoria per l’unione e allineamento della planimetria catastale, così titolo, catasto e stato reale tornano a coincidere.
Appartamento con verande chiuse
Cosa abbiamo trovato: pur avendo licenza edilizia e abitabilità storiche, l’immobile presentava due verande realizzate senza alcun titolo né domanda di sanatoria.
La regolarizzazione: rimozione delle verande o, dove ammessa dalla normativa vigente, loro sanatoria — da definire prima di mettere l’immobile sul mercato.
Locale commerciale in un edificio con irregolarità diffuse
Cosa abbiamo trovato: planimetria catastale non conforme (da aggiornare con DOCFA) e successioni non ancora volturate. Soprattutto, alcune irregolarità interessavano l’intero fabbricato: quando l’edificio ha opere abusive, anche la piena commerciabilità della singola unità ne resta condizionata.
La regolarizzazione: DOCFA di aggiornamento e volture di successione per la singola unità, e valutazione di una sanatoria a livello dell’intero fabbricato. È il caso che spiega bene perché diciamo di controllare prima: una singola casa può essere bloccata da abusi che non sono nemmeno suoi.
Tutti i casi sono resi anonimi: nessun nome, indirizzo o dato identificativo. Le soluzioni indicate valgono per la fattispecie descritta; ogni immobile va sempre valutato singolarmente.
Il tuo immobile potrebbe essere il prossimo caso risolto
La prima risposta è gratuita. Scoprilo prima del notaio e della banca.
